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Casatiello / Tortano Napoletano

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Descrizione

Il casatiello è un  rustico lievitato tipico della tradizione partenopea del periodo Pasquale. Si tratta di un pane molto saporito , a forma di ciambella; a base di farina, acqua, sugna e pepe, dal ripieno ricco di formaggi e salumi

La differenza del casatiello con il tortano, , consiste nel fatto che il tortano ha le uova sode nell’impasto,nel  casatiello si inseriscono anche crude sopra l’impasto.

C’è chi lo ama e chi lo mangia comunque perché non se ne può fare a meno e quindi il casatiello salato napoletano è protagonista della Pasqua insieme alla colomba artigianale. Ma non solo, anche di tanti pic nic e giornate di mare dei cittadini della Campania. 

 

Infatti nel periodo pasquale si comincia a mangiarlo il sabato e si conclude il lunedì di Pasquetta. 

 

In pasticceria Napoli è facile trovarlo durante le feste pasquali per deliziarsi di questo rustico artigianale, ma c’è chi preferisce farlo in casa. 

 

Casatiello salato napoletano: Perché si chiama così?

il Casatiello, oggi tutelato dal marchio PAT, ha questo nome tipicamente napoletano, derivante dalla parola “caso”, che significa “formaggio”, che è anche uno degli ingredienti principali della ricetta. 

 

Invece per il Tortano non è facile capire da dove deriva il nome. In molti pensano che si riferisca al fatto che sembri una torta “ma non troppo”.Il Tortano sarebbe, dunque, una “torta-no”, anche se nel corso degli anni questa teoria non è sempre stata convincente.

 

Casatiello salato napoletano pasquale e tortano: la differenza 

Alcune persone pensano che tortano e casatiello salato napoletano siano la stessa cosa, sebbene gli ingredienti siano quasi gli stessi, ossia  strutto, farina, cicoli e formaggio. Non bisogna confonderli, a distinguerli  è infatti la presenza delle uova, simbolo della Resurrezione di Gesù.

 

Il tortano è sempre stato definito come il pane pasquale per eccellenza, senza le uova che sono un ingrediente anche decorativo, messo in bella mostra nel casatiello. 

 

La storia narra che fin quando si preparava in casa, le massaie decidevano sempre di fare il tortano, mentre comprandolo ai forni invece il casatiello salato napoletano napoletano ha avuto la meglio sul suo antenato. 

 

Il tortano in cucina è rimasto sempre con i suoi ingredienti principali, ma col tempo spesso la ricetta si è arricchita. Allora sono stati aggiunti cubetti di prosciutto cotto, piuttosto che di mortadella o formaggi differenti, stessa cosa anche per il casatiello. 

 

Non mancano, infine,le versioni dolci.  Infatti negli ultimi anni il casatiello napoletano dolce è molto gettonato. 

 

Tortano pasquale dolce: le origini 

 

Il tortano pasquale dolce o il casatiello napoletano dolce è detto anche “pigna di Pasqua” dai casertani è senz’altro una novità per il palato, ma non ha origini del tutto moderne. Si fa sempre con farina, uovo, burro, strutto e tutto il resto ma si aggiunge il lievito madre. 

 

Per la glassa invece è possibile aggiungere confettini colorati o cioccolato, a volte in pasticceria si trova anche con gli smarties, quindi si può aggiungere qualsiasi cosa. 

 

Ormai le preferenze degli italiani a Pasqua si stanno spostando su questo casatiello e sulla colomba farcita artigianale, soprattutto al pistacchio. 

 

Altri dolci napoletani mangiati a Pasqua: la pastiera

 

La pastiera è un’altra delizia partenopea da gustare a Pasqua e anche a Natale. Molto simile ad una crostata ma forse mille volte più buona. Ha in comune con il casatiello, l’utilizzo dello strutto. Anche la storia della pastiera è avvolta da leggende.

 

Secondo la leggenda  la sirena Partenope aveva scelto come sua casa il Golfo di Napoli, da dove si spandeva la sua voce melodiosa. Per ringraziarla si celebrava un 

culto e per farlo la popolazione portava alla sirena sette doni: la farina, simbolo di ricchezza; la ricotta, simbolo di abbondanza; le uova, simbolo di fertilità; il grano cotto nel latte, a simboleggiare la fusione di regno animale e vegetale; i fiori d’arancio simbolo di profumo della terra campana e le spezie e lo zucchero che Partenope mescolò creando questo dolce unico. 

 

La seconda leggenda narra una storia del tutto napoletana, ambientata in un convento dove un’ignota suora volle preparare un dolce in grado di associare il simbolismo cristiano di ingredienti come le uova, la ricotta e il grano, associando le spezie dell’Asia e il profumo dei fiori d’arancio, simbolo della Campania. Le suore del convento di San Gregorio Armeno erano delle vere maestre nella preparazione delle pastiere, che poi regalavano alle famiglie aristocratiche della città!

 

Non solo questi elencati, anche la sfogliatella riccia e frolla è presenta tra la piccola pasticceria sulle tavole dei napoletani a Pasqua. 

 

Informazioni aggiuntive

Peso1 kg
Tipologia

Casatiello, Tortano

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